Tra le tante rappresentazioni della personalità, emerge quella di Roberto Assaggioli, psichiatra e psicoterapeuta, che fondò la Psicosintesi nel 1926, un metodo per l’autoconoscenza.Tale metodo è finalizzato alla conquista di armonia interiore e all’autorealizzazione, attraverso la promozione di una sintesi tra corpo, mente e spirito.
Più in generale, tale metodo può essere utilizzato anche come percorso di conoscenza della propria personalità da tutti coloro che vogliono capire se stessi e quindi conoscersi meglio, in un’ottica di miglioramento e di costante sviluppo personale.
Nell’articolo precedente abbiamo esaminato, sia pure brevemente, i primi 4 tipi di personalità. Proseguiamo ora con la descrizione sintetica degli altri tre tipi di personalità.
5. Il tipo artistico
La sua caratteristica fondamentale è l’armonia. Infatti, quando si raggiunge l’armonia, si manifesta anche la bellezza. Ci dice Assaggioli: “Ma nel mondo umano l’armonia non è pre-esistente; è il risultato di una dura battaglia, conseguito dopo conflitti protratti e dolorosi. E’ la meta raggiunta attraverso sforzi intensi per plasmare, affinare, collegare e fondere molti elementi in precedenza sconnessi o in contrasto tra loro; è il profondo e complesso compito di creare l’ordine partendo dal caos“. Pertanto, questo tipo psicologico ci pone di fronte al problema della polarità, il mistero della dualità e dell’unità, ovvero il mistero centrale di tutta quanta la vita universale.
Il problema della polarità
La polarità mette in contrapposizione due forze opposte (tutto ha due facce opposte: giorno e notte, gioia e dolore, vita e morte) e tale contrapposizione può essere risolta in tre modi diversi, con:
1. Un terzo elemento, centrale e superiore, che subentra a controllare i due opposti, secondo il principio del in media virtus, cioè la nobile virtù sta nel mezzo
2. La sintesi, attraverso la fusione intima dei due opposti, come nel concepimento la fusione di cellule opposte genera un nuovo essere
3. L’unione degli opposti e non la loro fusione, che genera una terza qualità o entità, come, ad esempio, nell’unione temporanea di un corpo maschile con un corpo femminile, da cui risulta la formazione e successivamente la nascita di un nuovo essere umano.
Tuitte le forme della creazione umana sono il risultato di quest’ultimo processo: un opera d’arte, un’automobile, sono il risultato di un’azione reciproca tra un’idea o un modello e un certo tipo di materiale o sostanza, lavorata secondo il modello.
Questi tipi sono introversi emotivamente, hanno un fine apprezzamento per la bellezza, grande senso del colore e molto buon gusto. Sono quindi infastiditi da bruttezze e volgarità. L’attrazione per la bellezza fisica e l’impulso creativo li portano ad essere amanti passionali. Sono dei tipi raffinati, esteti, per cui anche l’amore può diventare arte, come tutto ciò che li riguarda. Vivaci emotivamente, spesso perdono l’equilibrio e suscitano stupore in chi li osserva per la loro mutevolezza, tra alti e bassi. Si perdono un pò nelle loro elucubrazioni interiori anche per via della loro forte immaginazione, che può trasfigurare la realtà.
Molto sensibili alle impressioni che l’ambiente circostante fornisce loro, si fanno influenzare facilmente dagli altri. Da questo punto di vista sembrano essere degli estroversi passivi. Generosi e solidali, sono caratterizzati da una recettività fuori dal comune, come del resto il tipo Amore, sono molto intuitivi, telepatici e possono avere precognizioni.
COMPITO PSICOSINTETICO. Il tipo artistico più evoluto è sempre alla ricerca del significato nascosto in tutto ciò che percepisce. E’ poliedrico, vario, mutevole e perciò spesso impenetrabile ed elusivo. E’ ricco di immaginazione, sognatore, idealista e poco pratico. Può essere stravagante, generoso e senza il senso del denaro, capriccioso e sventato. Le sue buone intenzioni durano poco per via del suo stato d’animo mutevole. Ha un’acuta percezione dei contrasti, da cui scaturisce un sottile senso dell’umorismo. Non si accontenta mai ed è spinto continuamente a crescere, evolvere, perfezionarsi e creare forme di sempre maggiore bellezza e raffinatezza. Coloro che sono risvegliati spiritualmente, hanno il dono dell’illuminazione e della vera ispirazione spirituale.
Sembrano disordinati o inconcludenti perché sembrano applicarsi in modo discontinuo; in verità, seguono un loro ritmo interno, fatto magari di periodi di passività e periodi di attività febbrile. Sembrano non fare nulla ma stanno elaborando internamente come in una gestazione finché finalmente giunge l’ispirazione e la creazione, il soggetto, l’idea prende corpo e si concretizza. La disciplina c’era ma era nascosta, era interna e il soggetto non poteva che obbidirvi, non potendo che sottomettervisi, facendo parte del loro inconscio. Ma, ci ricorda Assaggioli, il problema della disciplina o spontaneità nell’attività creativa è veramente molto difficile!
6. Il tipo scientifico
L’ ideale e il compito principale del tipo scientifico è la ricerca disinteressata della conoscenza concreta e oggettiva. Non si occupa di metafisica e del senso dell’esistenza. Egli è interessato soltanto all’apparenza delle cose, al modo in cui arrivano ai nostri cinque sensi o attraverso strumenti di osservazione, alle loro correlazioni e alle leggi che li governano. E’ interessato ai fenomeni come tali, alla conoscenza della loro struttura, ecc.
Per quanto riguarda le emozioni, queto tipo sembra essere freddo e distaccato, del tutto insensibile.Fa molta fatica ad esprimere gli affetti. Egli preferisce amare cose puramente intellettuali, oggetti impersonali, come la verità, la conoscenza e le sue idee e teorie. Di solito, non è molto intuitivo perché troppo preso dai suoi ragionamenti, mentre è invece ipercritico in modo negativo, arrogante, pedante perché troppo preciso e manca totalmente di comprensione psicologica, il che sembra incredibile in qualcuno altamente dotato nell’intelligenza. Molti campi sono afatti per il tipo scientifico: scienziati e filosofi, insegnanti e medici.
COMPITO PSICOSINTETICO. Il primo compito è di controllare e sublimare il suo desiderio di conoscenza, da indirizzare all’adempimento dell’importante funzione di rivelare, elevando il livello di espressione, e di possedere la necessaria concentrazione, persistenza e dedizione spirituale. Poi, fare interagire tale tendenza con le altre qualità umane. La più importante è integrare l’intelletto con l’amore, il Logos con l’Eros. La pura conoscenza obiettiva è fredda, sterile e inumana (pensiamo alle armi crudeli e al loro orribile uso). Se invece la conoscenza viene regolata dall’amore, dalla compassione e dalla volontà, diventa produttiva, utile, migliorativa. Ma poiché anche l’amore può essere cieco, l’ideale per raggiungere una vita armoniosa e benefica per il prossimo, sta nel sapere bilanciare intelletto e amore e apprezzare intuizione e sintesi.
7. Il tipo organizzativo
Nell’introdurre questo particolare tipo psicologico, Assaggioli si esprime in questi termini: ” Generalizzando potremmo dire che i grandi cambiamenti che stanno ora avvenendo nella vita umana, e le gravi crisi che sta attraversando l’umanità, sono dovuti in maniera considerevole al decrescere degli ideali che suscitarono in passato la devozione dei più, e alla comparsa in molti campi dell’attività umana di persone che appartengono al tipo organizzativo, che ha punti di vista, scopi, e modi di vivere completamente differenti“.
Il tipo organizzativo si esprime principalmente nell’azione in modo assolutamente oggettivo. Egli ha il suo fine e il suo centro di interesse solo ai livelli mentale e fisico, e perciò appartiene al tipo mentale-sensoriale della classificazione di Jung. La sua attività mentale si esprime nel progettare in modo accurato e dettagliato e nell’escogitare e tracciare modelli precisi di elaborati di ciò che intende manifestare. Organizza la cooperazione ed il lavoro di gruppo necessari ed inoltre raccoglie i materiali adeguati.
Come il tipo scientifico, ha una mente chiara ed esatta, come il tipo volontà ha una forte volontà, come il tipo creativo è un creatore, o meglio, è un costruttore ingegnoso e infine assomiglia anche al tipo pratico ma, in verità, è molto diverso da tutti gli altri tipi nel suo modo di procedere. Dal punto di vista della volontà, il suo scopo non è evidenziare la sua potenza e condurre gli altri verso la mèta. Egli adopera la sua forte e costante volontà per materializzare il piano progettato nel modo migliore. Diversamente dal tipo scientifico che orienta la sua mente chiara ed esatta verso la scoperta e la conoscenza, egli la usa per fare, per raggiungere cioè risultati tangibili. E’ un tipo pratico, o meglio concreto e non è un solitario, come il tipo pratico, ma è interessato all’organizzazione e al raggiunmgimento del lavoro tramite le risorse umane a lui affidate.
Egli lavora con calma, ordine, metodo e disciplina. Vuole elimnare sprechi di ogni genere e attriti tra i collaboratori e infine vuole stabilire una cooperazione feconda.Tale disciplina è la risorsa principale di queto tipo psicologico. Le altre sue qualità sono: attenzione ai dettagli, accuratezza, pazienza, perseveranza, cortesia e, a livello mentale, pensiero chiaro e impersonalità.
COMPITI PSICOSINTETICI. Sforzarsi di rimanere conscio dell’aspetto vitale per non identificarsi troppo con l’aspetto formale di tutte le sue attività. Ricordare che l’organizzazione è fatta di esseri viventi e non è fine a se stessa. Si tratta quindi di coltivare le qualità del tipo amore e di quello idealistico. Un altro compito è l’espansione e la sublimazione: considerare ciò che fa considerando la più grande opera che si svolge a livello planetario di riorganizzazione e ricostruzione in ogni campo dell’attività umana, come una preparazione per una nuova era, nelle vesti di un nuovo pioniere. Pionieri che operano per l’unità mondiale, la pace e la cooperazione armoniosa; davvero uno scopo splendido!
Susanna Primavera

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