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Tra le tante rappresentazioni della personalità, emerge quella di Roberto Assaggioli, psichiatra e psicoterapeuta, che fondò la Psicosintesi nel 1926, un metodo per l’autoconoscenza.Tale metodo è finalizzato alla conquista di armonia interiore e di autorealizzazione, attraverso la promozione di una sintesi tra corpo, mente e spirito.

Egli ha elaborato 7 personalità diverse e le ha descritte nel suo libro intitolato I tipi umani, seguendo un metodo originale applicato dall’autore stesso nella sua attività.Tale classificazione della personalità risulta tuttora utilissima per tutti coloro che lavorano, non solo nel campo della psicologia, ma anche nell’educazione, nella medicina e nel lavoro sociale.

Più in generale, può essere utilizzata anche come percorso di conoscenza della propria personalità da tutti coloro che vogliono capire se stessi e conoscersi meglio, in un’ottica di miglioramento e di sviluppo personale permanente.

Questa classificazione ha uno scopo soltanto orientativo, i tipi “puri” infatti non esistono e una stessa persona appartiene in genere a più di un solo tipo; da qui la domanda che dobbiamo porci fin dall’inizio è: “A quali tipi appartengo?“.

Premessa: la legge di compensazione

Questo sistema di regolazione della personalità va tenuto presente nell’analisi del tipo psicologico, per non restare ingannati fin dall’inizio. In tal senso, dobbiamo guardare ogni “eccesso” in modo, per così dire, sospetto.

Alla base vi è la legge di compensazione, ovvero un sistema di auto-regolazione personale che vale sia per la dimensione corporea sia per la dimensione psicologica. Il nostro essere infatti cerca sempre un’armonia e, per raggiungerla, mette in atto le compensazioni e le iper-compensazioni.

Ad esempio, se sono troppo reattivo e impulsivo, potrei decidere di dedicarmi inconsapevolmente allo studio della filosofia perché da me ritenuta strada maestra della ponderatezza e della riflessione… (proprio ciò che mi servirebbe). Un altro esempio è quello di persone deboli che hanno il culto di… Napoleone… (si fa per dire).

Altro esempio ancora, la persona molto timida che appare fredda e distaccata, ma che inganna l’altro in quanto si tratta solo di apparenza, di un atteggiamento protettivo che assomiglia ad una maschera finalizzata a nascondere la propria grande sensibilità, percepita intimamente come qualcosa di destabilizzante.

1. Il tipo amore

Il primo dei tipi descritti da Assaggioli è il tipo amore: uomo o donna che sia, la qualità dell’amore è per questo tipo prevalente e determinante. Caratteristica dell’amore è che può essere diretto verso la sessualità e diventare passionale o verso altrI interessi, come il denaro o proprietà di vario genere, verso l’emotività o il pensiero e il desiderio di conoscenza.

La sfera emotiva è il centro di attenzione della forza vitale e l’amore appassionato e sentimentale, in proporzioni varie, è il principale interesse di questo tipo di personalità.

La legge di attrazione ci porta verso gli oggetti o le persone che amiamo, in modi diversi:

  • per “impossessarcene” e ciò può essere pericoloso se volessimo assorbirlo in quanto non si può possedere mai totalmente l’altro, poiché lo renderemmo uno schiavo o un invalido psichico (specialmente se si tratta di un figlio)
  • All’opposto per “abbandonarci totalmente” all’amato
  • Oppure, come nella coppia, per vivere l’attrazione in modo “reciproco”; ciò produce una fusione di due o più esseri e forma una nuova e più grande entità.

Per quanto riguarda la sessualità, l’amore ha due opposte tendenze: l’amore egoistico, in cui il desiderio dell’unione sessuale è legato essenzialmente al piacere fisico che si riceve personalmente, con poca o nulla considerazione per il partner, e l’amore generoso che invece è permeato dal desiderio di dare piacere all’altro, ricavandone più soddisfazione che dal proprio piacere.

COMPITO PSICOSINTETICO. Se prevale il bisogno di “essere amati” anziché di amare, siamo di fronte ad un egoismo inconscio, nascosto sotto le sembianze di un amore elevato ricco di sentimento e di affetto.

Assaggioli ci invita a riflettere: “Quando dico o credo di amare i miei cari, quali sono i miei veri sentimenti, atteggiamenti e motivazioni? Li amo per ciò che essi sono, indipendentemente da me o imploro ed esigo il loro amore per me? Voglio donare me stesso a loro o voglio ricevere amore da loro senza considerare le loro necessità vitali, i loro sentimenti ed i loro giusti diritti?“.

E’ necessario infatti impostare le nostre relazioni su di un sicuro principio di verità, ricordando i due più grandi rappresentanti di questo tipo conosciuti dall’umanità: Gesù Cristo e Buddha.

2. Il tipo volontà

Per San Tommaso, la volontà è “l’appetito razionale”, un’inclinazione verso un bene presentato dall’intelletto. Assaggioli aggiunge che la volontà è la più diretta espressione del sé e consiglia di migliorare la definizione di Cartesio da “Penso, quindi sono” a “Voglio, quindi penso e sono” (Cieszkowsky) !
La volontà non è uno sforzo ma è una scelta, è un potere che dirige e che orienta, in tal senso, la volontà mi esprime massimamente.
Il tipo volontà è introverso, egocentrico e lontano dai sentimenti e, poiché manca di interesse per la sfera sentimentale, tende ad inibirli. manca cioè di sensibilità psichica. Ha molta fiducia in se stesso e ha mente aperta ed una grande capacità di concentrazione.
E’ impaziente, agressivo, facilmente irritabile. E’ inoltre determinato, semplice nei suoi propositi e orientato verso un’unica direzione. Egli esprime la propria combattività sul piano mentale, ha capacità critica al punto tale da poter ferire. Avendo capacità critica, ha anche spiccato senso della giustizia. Infine, la sua forte volontà di potenza lo porta a voler dominare l’ambiente e le persone.
COMPITO PSICOSINTETICO. Questo tipo potrà raggiungere l’equilibrio soltanto sviluppando amore, comprensione, empatia e compassione in modo da poter esprimere una volontà buona, uno spirito di collaborazione ed, in special modo, di servizio.

3. Il tipo idealistico

E’ devoto ad un ideale, spesso concreto (ma può anche essere rivolto al male come ne caso di un criminale) o impersonale, come un’idea religiosa, politica, filosofica… E’ un individuo intensamente emotivo e tende ad esagerare, mancando di umorismo.

Spesso di mente ristretta, perché la sua intelligenza è molto spesso dominata e attivata dalle sue forti passioni. Tende ad idealizzare il suo idolo, salvo poi rinnegarlo, o meglio frantumarlo, in caso di delusione.

La domanda che questo tipo deve rivolgere a se stesso è: “Amo davvero?”. Infatti, ciò che essi spesso amano è il loro ideale o la loro immagine soggettiva dell’ideale: una persona, un’idea, o un progresso filantropico, come questi sono riflessi nella loro mente e non come sono in realtà. Tende inoltre al risentimento.

Assaggioli spiega questa dinamica molto chiaramente: “Quando la persona che ha idealizzato non vive in pieno all’altezza delle sue aspettative, che sono spesso troppo elevate ed irragionevoli, si sente offeso personalmente da questo fatto. Non si ferma per cercare di comprendere, non ha voglia di perdonare e di aiutare; il suo impulso è di rivoltarsi contro la causa della sua delusione“.

COMPITO PSICOSINTETICO. Anche in questo caso, il primo compito di questo tipo è di trasformare la sua devozione in vero amore.

4. Il tipo pratico

La qualità fondamentale che caratterizza questo tipo è l’attività intelligente; quel tipo di intelligenza pratica che l’uomo ha dimostrato nel suo graduale dominio della natura, nel progresso tecnico e scientifico. Egli ha un’abilità innata a manipolare la materia, a sottometterla a molti usi.

Tende alla conquista del denaro, che ha per lui un grande valore; cerca attività redditizie e la prosperità, il successo materiale. Diversamente dal tipo amore, è interessato al processo dell’ottenere il denaro, al gioco degli affari con attività bancarie, ad esempio.

Dal punto di vista dei sentimenti, è impulsivo, attivo e scattante. E’ estroverso, efficiente, inquieto e impaziente, ha quimdi sempre fretta. Non è brillante con le donne, che non comprende molto e con cui si esprime goffamente, non è intuitivo nei loro confronti. Non ha intuizione nemmeno per tutto quanto riguarda il mondo valoriale, quello della percezione dei significati, della comprensione amorevole e della saggezza del Sé.

Egli non è interessato alle questioni di principio e a tutto ciò che gli appare “astratto”, nemmeno l’arte o la letteratura riescono a catturarlo. Più in generale non è interessato alle questioni “culturali” perché alla fine la sua visione della vita è alquanto materialistica.

COMPITO PSICOSINTETICO. Coltivare altre qualità, quelle del tipo amore e del tipo creativo, Riconoscere che esiste un mondo intangibile, che vi sono dimensioni psicologiche e che esiste la bellezza, in particolare dei sentimenti più elevati e della contemplazione. Imparare il valore del riposo, della calma, il rilassamento e il silenzio. Inoltre deve unificare gli aspetti pratici e transpersonali della sua natura attraverso l’elevazione della sua attività, dando ad essa un nuovo significato ed un valore più alto.

Susanna Primavera